L’olio di camelina migliora il profilo lipidico del sangue

L’olio di camelina migliora il profilo lipidico del sangue

Ricercatori finlandesi hanno pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition & Food Research (22 dicembre 2017) i risultati dello studio sull’associazione dell’olio di camelina, pesci grassi e pesci magri con il metabolismo di lipidi e glucosio e l’infiammazione lieve.

L’olio di camelina è ricco in acido alfa-linolenico, un acido grasso omega-3 di origine vegetale; studi precedenti avevano dimostrato che gli acidi grassi omega-3 a lunga catena che si trovano nei pesci avevano effetti benefici su diversi fattori di rischio associati alle malattie cardiovascolari.

Questo studio ha coinvolto 79 uomini e donne finlandesi, con concentrazioni di glucosio a digiuno non corrette, di età compresa tra 40 e 72 anni, che sono stati divisi in quattro gruppi in modo randomizzato: il gruppo dell’olio di camelina, il gruppo dei pesci grassi, il gruppo dei pesci magri e il gruppo di controllo. In base al gruppo di appartenenza, i partecipanti sono stati istruiti a mangiare o pesci magri o pesci grassi per 4 volte a settimana o assumere giornalmente 30 mL di olio di camelina per 12 settimane. Le persone del gruppo di controllo potevano mangiare pesce una volta alla settimana e non potevano assumere olio di camelina o altri oli contenente l’acido grasso alfa-linolenico.

I ricercatori hanno scoperto che l’olio di camelina aveva un effetto positivo sui livelli di colesterolo nel sangue, ma non hanno osservato effetti simili con il consumo di pesce, sia grasso che magro. Inoltre, non sono stae registrate differenze significative nel metabolismo del glucosio e nell’infiammazione lieve tra i gruppi.

 

 

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