Le aflatossine, metaboliti secondari tossici prodotti da alcune specie di Aspergillus, sono un problema economico universale per l’agricoltura ed un tema critico per la salute. Nonostante decenni di sforzi per controllarla, la contaminazione da aflatossine è responsabile della perdita globale di milioni di tonnellate di raccolto ogni anno.
Alcuni ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno pubblicato su ScienceAdvances (10 Mar 2017, Vol. 3, n. 3) un lavoro che illustra come ottenere efficacemente del mais transgenico esente da aflatossine attraverso la tecnica di silenziamento genico indotto dall’ospite.
Le piante di mais sono state trasformate con una cassetta genica chicco-specifica che esplica la RNA interference (RNAi) sul gene aflC, codificante per un enzima del ciclo di biosintesi dell’aflatossina di Aspergillus. Dopo l’infezione da parte del patogeno, non si è praticamente rilevata la presenza dell’aflatossina nei chicchi delle piante transgeniche di mais sottoposte a RNAi, mentre la carica di tossine ha raggiunto valori di migliaia di parti per miliardo nei chicchi di controllo non transgenici. Il confronto dei trascritti nello sviluppo dei chicchi transgenici privi di aflatossine con quelli dei chicchi non transgenici non ha mostrato differenze significative tra i due gruppi. Questi risultati dimostrano che si possono usare piccole molecole di RNA interferente per silenziare la biosintesi di aflatossina nel mais, fornendo una strategia di ingegneria attraente e precisa che potrebbe anche essere estesa ad altre colture per migliorare la sicurezza alimentare.
Questi pannocchie di mais mostrano i punti di infezione con il fungo Aspergillus. Anche se i chicchi non transgenici e transgenici hanno messo in evidenza un’infezione della stessa entità, quelli transgenici non hanno accumulato nessuna tossina. I puntini rossi indicano i chicchi analizzati dai ricercatori per determinare i livelli di tossine.