Pubblicato in Mercati Consumi
La razionalizzazione del sistema scuote l'industria delle capsule per caffè

Un recente rapporto pubblicato da AMI Consulting analizza l'industria globale delle capsule monouso, con l’intento di sostenere lo sviluppo di solide strategie di partecipazione fornendo agli operatori del settore e agli investitori un quadro completo del potenziale di sviluppo futuro, delle dinamiche di crescita per sistema, dei driver di mercato e delle pressioni competitive.

Tutte le capsule compatibili (sia in plastica che in alluminio) hanno rappresentato oltre un terzo del mercato delle capsule monodose in tutto il mondo nel 2020, un aumento impressionante di oltre 9 miliardi di unità rispetto al 2018. C'è una chiara tendenza alla razionalizzazione dei sistemi, con una chiara concentrazione su Nespresso e Dolce Gusto in Europa e su K-cup negli Stati Uniti. Questi 3 sistemi rappresentano l'81% del mercato globale.

I sistemi più piccoli possono ancora offrire profitti ragionevoli ma hanno un potenziale di crescita limitato al di fuori dei mercati nazionali. A tal fine, praticamente tutti gli operatori che riempiono col loro caffè capsule brevettate hanno ora diversificato la presenza del marchio per adeguarsi alle varianti compatibili Nespresso e Dolce Gusto, sia internamente all’azienda che tramite accordi di confezionamento a contratto.

Il sistema Nespresso è la più grande piattaforma globale di capsule. Nel 2020, la produzione dell'originale Nespresso (inclusi VertuoLine e Starbucks Nespresso) è stata quasi pari a quella dei caffè compatibili Nespresso, dove questo sistema ha dato il principale contributo alla crescita, soprattutto grazie alle varianti confezionate in alluminio. La piattaforma Nespresso originale sta lottando per sostenere le sue dinamiche precedenti. L'accordo con Starbucks, in base al quale Nestlé ora riempie e commercializza capsule Nespresso a marchio Starbucks, ha aperto le porte alla piattaforma di distribuzione al dettaglio mainstream globale per attenuare i rischi.

L’esigenza di differenziazione dei produttori di caffè compatibili si è tradotta nella scelta dei materiali delle capsule e nelle specifiche delle proprietà barriera, che ne hanno influenzato il posizionamento. Il mercato (Nespresso) è ora in una fase di drammatica transizione dalla plastica all'alluminio. Di conseguenza, l'industria si è preparata ad accogliere il cambiamento, sia sul fronte del riempimento, con investimenti in linee di riempimento in alluminio nuove o in adeguamenti delle preesistenti, che su quello dell'offerta di capsule vuote, per cui i fornitori di quelle compatibili devono diversificare il portafoglio includendo anche le opzioni in alluminio. Sono molto alte le barriere da superare per concedere l’accesso al settore dell’alluminio, motivo per cui il contesto competitivo è stato intenso e l’ingresso in questa nicchia determinerà nuovi vincitori e vinti.

Nespresso si è molto impegnata nella creazione del sistema di raccolta e riciclaggio delle capsule usate, a seguito dell'invito aperto del marzo 2019 a unire le forze per aderire al suo programma di riciclaggio. Un'ulteriore pietra miliare annunciata da Nespresso è l'aumento della circolarità dei materiali con l'utilizzo dell'80% di alluminio riciclato.

Nel frattempo, l'innovazione nel settore delle capsule di plastica si concentra su soluzioni in PP adatte al riciclaggio, compreso il film di copertura a base di poliolefine. A condizione che gli altri materiali nella struttura multistrato non superino il 5%, le capsule usate possono in teoria essere riciclate nel flusso del PP.

Parallelamente, le bio-resine hanno raggiunto una presenza significativa nella catena del valore e, sebbene la loro penetrazione sia ancora ridotta considerando i volumi globali, l'attuale contesto di mercato è interessante e promette ulteriori sviluppi.

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