Pubblicato in Mercati Consumi
Prodotti senza OGM sempre più di moda

L’interesse per i prodotti genuini è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, promuovendo il lancio di prodotti realizzati con coloranti, aromi e altre materie prime naturali. Nello stesso trend si inseriscono la popolarità dei prodotti biologici e di latte e prodotti lattiero-caseari da animali nutriti al pascolo, oltre al crescente utilizzo di etichettatura OGM-free.

 

In termini di attività prodotto, i lanci di articoli che riportino claim o etichette che dichiarano l’assenza di OGM rimangono relativamente limitati su scala globale. Mentre quasi il 13% dei lanci registrati da Innova Market Insights nell’anno conclusosi lo scorso marzo registrava claim come "senza additivi" o "senza conservanti", quasi il 7% è stato proposto come "naturale" e il 6% come "biologico", mentre solo per l’1,1% è stato utilizzata l’etichettatura OGM-free. Questa percentuale sale leggermente in alcuni Paesi e regioni, in particolare in Europa e Australasia, scendendo a meno dell’1% in Nord America e Asia.

In termini di prodotti recanti indicazioni come “senza OGM”, snack, prodotti lattiero-caseari e da forno hanno registrato il maggior numero di lanci, come riflesso dell’importanza di ingredienti geneticamente modificati nei settori che utilizzano molto i cereali, sia per alimenti che per mangimi. Essi rappresentavano rispettivamente il 14,1%, il 13,3% e il 12,5% dei lanci totali registrati per i prodotti OGM-ree, davanti ad alimenti per l’infanzia, carne, pesce e uova, dolciari e piatti pronti.

Lu Ann Williams, direttore del settore Innovazione di Innova Market Insights, riferisce che in aggiunta alle norme di etichettatura obbligatorie vigenti nell’Ue dagli anni ’90, vi è stata anche una più recente mossa per verificare e identificare più facilmente il cibo e le bevande esenti da OGM. Si è osservato un particolare interesse ad utilizzare l'etichettatura OGM-free per i prodotti lattiero-caseari, con la Germania e l'Austria che si posizionano in testa a questi sviluppi. Il continuo interesse dell'Austria a insistere sull’aspetto della purezza dei suoi prodotti lattiero-caseari ha portato ad associare sempre più l'uso di latte di pascolo (Heumilch) all’etichettatura OGM e questa tendenza si è diffusa in Germania, come testimonia il lancio da parte di Arla, dalla fine del 2012, dei formaggi Bergbauern Emmental e del Bergkäse, di cui si sottolinea che sono ricavati esclusivamente con latte di pascolo e che riportano un logo OGM.

Innova Market Insights ha anche registrato una vasta gamma di lanci di prodotti dichiarati OGM negli Usa nel corso degli ultimi 12 mesi, comprese le linee tradizionali, come i frullati  per la colazione e le bevande della Bolthouse Farms, le linee di latte di soia Silk e i baby food biologici per bambini Plum Kids. Altri prodotti specialistici includono la gamma di piatti pronti Amy’s o le tortilla chip Garden of Eating, oltre a nuovi tipi di latte biologico da catene di prodotti a marchio, in particolare il Fresh & Easy del retailer britannico Tesco.

La richiesta di etichette OGM-free sembra destinata a un’ulteriore crescita come strumento di marketing a livello globale, e dove i cibi OGM devono essere etichettati, come ad esempio nella UE, sembra persistere l’esigenza di identificare facilmente le linee di prodotti privi di ingredienti geneticamente modificati, come pure continua a crescere l'uso di loghi e schemi di certificazione.

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